Ci riflettevo l’altra sera, davanti una pizza (pesantissima) e una birra (rossa rigorosamente): si parlava del più e del meno, su come il web si sia evoluto in questi anni, su come una semplice tesi sia diventato il motore di ricerca più famoso sul web…e su come i social network stiano cambiando le abitudini e gli stimoli dei fruitori della rete.
…e fin qui tutto bene: il punto è che, tralasciando le visioni in pieno stile da film di spionaggio, viene da fare alcune considerazioni su come alcuni strumenti in rete abbiano ormai dissacrato l’unico vero patrimonio umano (visto che ormai anche quello genetico è noto
… LA PRIVACY.
E’ incredibile: lo stesso inventore di Napster, del primo software peer to peer, si inventa un social network con l’obiettivo di “collegare” persone (Facebook)…peccato che poi ci si lascia prendere la mano e si iniziano a pubblicare foto, esprimere i propri giudizi, partecipare a sondaggi, dare il proprio consenso a cause “virtuali”, ecc…insomma, su Facebook ormai c’è tutto ciò che consente di profilare l’identità di coloro che utilizzano il web.
Per carità, trovo GENIALE l’idea di aver concepito un social network in cui siano gli utenti a creare l’applicazione, è geniale quanto è incredibile che Accettando i termini del servizio… ci si iscriva ad un network che profila la tua identità e che va a braccetto (visto che, nelle logiche di Google, Facebook è uno dei siti più Trust al mondo) con il motore di ricerca che di fatto detta le regole su come debba essere il web.
…e già che ci siamo, vogliamo parlare proprio di Google?! Anch’io uso Gmail, la mia rubrica e il mio calendario sono su Google: in quanto utente ho un servizio ineccepibile (Gmail è a quota 7GB per la posta) ma l’idea che un’unica azienda detenga le comunicazioni, le abitudini, i contatti di centinaia di milioni di persone…beh, a me fa un po’ riflettere.
Cos’è che attualmente potrebbe minare il masterplan di Google? beh, gli utenti non connessi, quelli che continuano ad essere scollegati dalla rete (semmai ce ne siano), in generale, coloro che la propria digital life la tengono ancora archiviata sui loro PC.
Nessun problema, anche questi ultimi si convinceranno a fare il grande salto quando vedranno che con il loro cellulare possono scrivere documenti, elaborare fogli di calcolo, far vedere le loro foto a parenti e amici (o magari a compagni del liceo).
I tempi cambiano, ma l’obiettivo di chi ha successo è sempre lo stesso: ottenere il controllo!
… Troppo catastrofico?!?!?!?
naaaa…giusto uno spunto di riflessione, meglio andare a lavare la macchina va…
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angelo
2pm
Caro Antonio, è sempre un piacere scorrere le pagine del tuo sito, trovi sempre qualcosa di interessante da leggere e che intrattiene un bel pò……approffitto di questo spazio, forse impropriamente, per salutarti e per chiederti come stai e come vanno le cose visto che è un bel pò che non ci si sente. A me va abbastanza bene, con la piccola Sabrina, nota sempre più lieta e gioiosa, che cresce a meraviglia che inizia a “ruffiniarmi” sul serio (da un mesetto spiccica un perfetto papà) e che occupa sempre più spazio nella nostra vita… (come vedi ho parlato solo di lei) … per il resto tutto normale. un grosso saluto e a risentirci.
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