Il PC-nella-Valigetta

Era il lontano 16 Novembre 2002, da circa due mesi avevo una connessione ADSL ed in casa c’erano già due pc: il mio e quello che usava il resto della famigliola.
Data, quindi, l’esigenza di avere una connessione internet condivisa, dato che in quel periodo ero particolarmente attratto dal modding (ovvero, l’arte di inserire pc nei posti più strani) e che allora switch/router non erano alla portata di tutti e visto che se avessi piazzato in casa un altro pc mia mamma mi avrebbe fatto volare dalla finestra (insieme al pc) mi venne in mente un’idea…

In quei giorni mio padre aveva l’abitudine di nascondere dietro la porta della cucina delle valigette in cui conservava documenti, bollette, ecc…visto che un eventuale PC che avesse dovuto fornire la connessione ad internet agli altri pc sarebbe dovuto rimanere accesso tutto il giorno pensai: quale migliore soluzione se non quella di piazzare un pc in cucina, in un ambiente che durante il giorno coprisse il rumore della ventola e che di notte non fosse abitato (visto che il rumore della ventola non avrebbe certamente favorito il sonno).
…ma c’era un altro problema: un pc in cucina non poteva starci…ma una valigetta si! :-D

Infatti, tra quelle che aveva mio padre dietro la porta, una in più non avrebbe certo pesato ne tantomeno dato nell’occhio, e così nacque l’idea del PC-nella-Valigetta: eccolo, in tutto il suo splendore! :-) valig1 Il PC nella Valigetta

Nella parte superiore è visibile il led di alimentazione.In realtà , allora, la valigetta era una vecchia valigetta nera che successivamente ho sostituito con questa.valig3 Il PC nella Valigetta

Come potete vedere, si tratta di una valigetta per trapano, acquistata da Brico al costo di €10) ed opportunamente forata per ospitare:

 

  • Una scheda madre ECS K7S5A con CPU Athlon TB da 1GHz
  • Un alimentatore ATX privato del suo chassis (per ridurre gli ingombri)
  • Un hard disk da 40Gb (di recente rimpiazziato con un 120Gb)
  • valig4 Il PC nella Valigetta

    Sulla scheda madre, invece, trovano posto:

  • Una scheda video (visto che la sk madre non ha il video integrato)
  • Tre schede ethernet connesse in bridge (certo non è una soluzione pulitissima ma non mi andava di tenere fuori, appeso alla valigetta, un hub ethernet), di cui una collegata ad un access point wi-fi per consentire una connessione wireless al mio portatile ed a quello di Andrea, che spesso è qui con il suo computer.
  • La valigetta, inoltre, doveva avere la possibilità di essere controllata dall’esterno (sia dal punto di vista hardware che software): come si vede nella foto in basso, sul retro della valigetta (ovvero la parte che si affaccia alla parete della cucina) sono presenti i cavi ethernet, il cavo di alimentazione e quello usb che collega il modem adsl, in più è presente un pulsante che controlla l’accensione/spegnimento della valigetta (realizzato con pochi centesimi e due saldature ;-) ).
    valig2 Il PC nella ValigettaUna volta era presente anche un led di attività del disco, ad un certo punto si è fulminato e non è stato più sostituito…ciò rientra nella filosofia del progetto del PC-nella-valigetta: essendo stato realizzato con materiale di scarto o con pezzi riciclati, a basso costo, non è contemplata la sostituzione di parte della valigetta se non per upgrade…diciamo che la valigetta ormai è un’entità di hardware assemblato esclusivamente perché fornisca dei servizi…ed in effetti ne offre davvero tanti: infatti, il PC-nella-valigetta, attualmente, assolve a diversi compiti:

    1. Fornire la connessione ad internet al mio PC, a quello di famiglia, alla X-Box, al mio iBook ed al portatile di Andrea (quando è qui) – Questi ultimi due computer, tra l’altro, essendo dei portatili dotati di scheda wi-fi, si collegano all’access point 802.11 collegato ad una delle tre schede di rete del PC-nella-valigetta

    2. Fornire il supporto ad una rete LAN tra i pc di cui sopra, permettendo, ad esempio, alla X-Box di poter accedere alla mia libreria musicale iTunes, al PC di famiglia di poter accedere alle foto presenti sull’hard disk del PC-nella-Valigetta, ecc.

    3. Ospitare i files di backup che i pc connessi inviano periodicamente sull’hard disk del PC-nella-Valigetta, quando ogni settimana i pc in rete eseguono backup periodici.

    4. Fornire un servizio di server multi-purpose ovvero, il PC-nella-Valigetta è raggiungibile via internet all’indirizzo wonderboy.dyndns.biz ed offre i seguenti servizi: Server Web (Apache 2.0.48), Server MySQL, Server FTP – non per semplice vezzo ma per reali necessità (quale, ad esempio, quella di mio padre che spesso dall’ufficio ha bisogno di documenti presenti a casa, archiviati sull’hard disk del PC-nella-Valigetta e debitamente protetti)

    5. Realizzare un repository unico per files scaricati da internet, evitando così che i singoli computer in rete scaricassero lo stesso files (mi viene in mente, ad esempio, il ServicePack2 di Widows XP…appena 108Mb…appena :-D )

    Dal punto di vista software, invece, il PC-nella-Valigetta è controllato in remoto attraverso la Connessione Desktop Remoto di Windows: in questo modo, da qualsiasi PC in casa, posso controllare il PC-nella-Valigetta in tutte le sue funzioni (avendo completo accesso al desktop, come se il PC-nella-Valigetta fosse fisicamente collegato ad un monitor, tastiera e mouse).
    Dal mio iBook, ad esempio, ecco come gestisco il PC-nella-Valigetta:valig5 Il PC nella Valigetta

    Sino a che TopHost non mi ha donato un dominio ed uno spazio gratuito sui loro server, sul PC-nella-Valigetta era in esecuzione il mio sito web che, nonostante tutti i servizi in esecuzione, non aveva nulla da invidiare a server commerciali :-D (se non ci credete, leggete il mio post Il mio dominio è più veloce di Aruba.it! ;-) )

    Ora come ora, il PC-nella-Valigetta è l’unica valigetta rimasta dietro la porta della cucina, forse neache la mia famiglia conosce a fondo le potenzialità racchiuse in quella valigetta per trapano, che ho parcheggiato in cucina nel lontano Novembre del 2002 ma una cosa è certa: se mia sorella guarda i miei DivX di Lino Banfi, mio padre accede dall’ufficio ai suoi documenti, mia mamma naviga in rete ed io scrivo queste pagine dal mio iBook…miliardi di segnali elettrici, di bit, scorrono lungo i cavi che portano al PC-nella-Valigetta.
    Non sarà un’invenzione da premio Nobel ma si è rivelata la soluzione ideale alle mie esigenze e non posso che esserne fiero ;-)