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E’ USCITO TIGER!

tiger E’ USCITO TIGER!

Per coloro che non fossero stati raggiunti dall’ondata di rumors sul nuovo sistema operativo Apple (e sulla data di rilascio), ECCOLO …ora è davvero arrivato!

Tiger è la nuova versione del sistema operativo Mac OS-X : lungi da me l’idea di farne recensioni o esprimere giudizi affrettati su questa major release del sistema operativo Apple (visto che ancora non ho avuto modo di metterci le mani sopra) ma voglio fare almeno qualche considerazione:

1. Apple inserisce in bundle ai computer Apple la versione più recente del loro sistema operativo: questo vuol dire che chi comprerà un qualsiasi computer (desktop o notebook) si ritroverà Tiger, del valore commerciale di ‚¬ 129 (‚¬88 per gli studenti), all’interno del proprio computer (con tanto di dvd di setup, licenza, ecc).

2. Come il suo (ormai) predecessore (Panther, ovvero Mac OS-X 10.3), Tiger è basato su BSD, di fatto il cuore del sistema operativo è UNIX: un sistema operativo che, a dirla all’americana, è universalmente riconosciuto come un sistema rock solid, in termini di stabilità non credo si possa chiedere di meglio ;-)

3. L’interfaccia grafica ed il sottosistema relativo all’interfacciamento alle periferiche introduce REALI applicazioni in cui si tende a sfruttare appieno le risorse hardware installate (a differenza di altri sistemi operativi – ovviamentte IMHO :-D ) – basta pensare che con applicazioni che sfruttano le nuove librerire di Tiger ( Core Image, Core Video) si può IN TEMPO REALE modificare l’istogramma di una foto o applicare un effetto ad un video in riproduzione…con una scheda video che attualmente ha un valore commerciale di poche decine di euro.

4. Altra novità degna di nota: il filesystem (altro fattore critico per qualsiasi sistema operativo), è ancora di tipo journaled e viene ulteriormente sfruttato nelle ricerche dei file grazie a Spotlight un brevetto Apple che indicizza in automatico i files e pertanto garantisce ricerche istantanee – ha dell’incredibile la presentazione di questa tecnologia ad uno dei recenti WWDC di Apple: Steve Jobs inserisce come termine per la ricerca Yosemite e Spotlight, trovando un riferimento a quella parola in un pdf, apre il file ed “illumina” la scritta Yosemite su di una cartina geografica inserita nel pdf, il tutto in un batter d’occhio.

5. Infine, è indescrivibile l’aria che da qualche settimana tirava nei newsgroup e nei forum dedicati al mondo Mac: a differenza di altri produttori di software, IMHO, Apple mette subito le carte in tavola e lascia che i propri utenti comincino a sbavare sulle nuove features di un prodotto che magari richiede mesi prima di poterlo trovare sugli scaffali.
L’entusiasmo che si percepisce nelle parole di tutti coloro che, come me, UTILIZZANO un sistema basato su OS-X la dice davvero lunga su come venga appagata, poi, l’attesa per un prodotto fatto bene, cosa che purtroppo non accade da tempo sul fronte Wintel – intendiamoci, non tanto perchè gli attuali os di Redmond non siano stabili ma perchè IMHO non ha senso dover spendere molto altro denaro e tempo per far si che le cose funzionino come dovrebbero: in questi anni di università mi hanno insegnato che questo è un compito che spetta ai progettisti, non agli utenti.

E questo è quanto.
Antonio

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