Stamane ho ricevuto un nuovo numero della newsletter di ShinyStat (la più famosa azienda che fornisce contatori di accessi alle pagine web) in cui si dibatteva dell’eterna questione sull’uso della tecnologia Flash di Macromedia per la realizzazione delle pagine web.
L’articolo riporta le motivazioni dei sostenitori dell’usability in fatto di pagine e contenuti da presentare sul web, per questi ultimi, citando la fonte dell’articolo a cui mi riferisco:
Le animazioni sono inutili e dannose perché distolgono l’attenzione dai contenuti reali del sito e fanno perdere tempo. La mole di dati da scaricare – inutili – è elevata, con conseguente allungamento dei tempi di caricamento delle pagine. Il tasto back del browser, uno dei più utilizzati in assoluto per la navigazione, non funziona in presenza di Flash, e le pagine così realizzate limitano notevolmente le possibili azioni dei navigatori (copia e incolla impossibile, salvataggio della pagina molto difficoltoso e con appositi strumenti). In generale, il filmato in Flash viene percepito come un’immagine, per cui i motori di ricerca non indicizzano quel contenuto, e l’aggiornamento del sito non è così semplice e immediato come per le pagine Html.
Anche se devo ammettere che, come ho anche scritto nella home page del mio sito, io sono sempre stato affascinato dalla tecnologia Flash e la prima bozza del mio sito era realizzata proprio in flash – mi sono poi reso conto che effettivamente una cosa è certa: per realizzare contenuti in flash il tempo da dedicare alla forma è nettamente maggiore rispetto a quello dedicato, invece, alla sostanza.
Su questa idea, infatti, mi sono poi prodigato per rendere anche il mio sito quanto più conforme agli standard (rispettando le specifiche del W3C per documenti XHTML e la coerenza del foglio di stile utilizzato) come si evince dai due link (presenti nella home page del mio sito) per controllare e validare la formattazione e lo stylesheet delle mie pagine.