…visto che non tutti avranno avuto un’infanzia ludica come il sottoscritto (evviva la modestia
), dovete sapere che WonderBoy era uno dei miei videogiochi preferiti degli anni ’80: si trattava di un bambino e del suo skateboard che puntualmente si trovava a dover affrontare draghi, fantasmi ed altre creature malvagie.
Il bello è che questo bambino non era un eroe, anzi, da vero anti-eroe iniziava le sue avventure praticamente
in mutande

Quando le sue finanze gli consentivano di avere un aspetto “presentabile” in quelle terre piene di mostri e creature malvagie, WonderBoy affrontava i mille pericoli che gli si presentavano dinanzi…ma con una possibilità , che spesso gli eroi degli altri videogiochi non avevano: quella di scappare col suo skateboard e fregarsene della sua fama (non voluta) di super eroe.Forse non è un caso che io abbia scelto questo nickname per le mie scorribande notturne in quelle interminabili sessioni di chat nel lontano 1996, alla velocità di 14.400bps (si, perché era quella la velocità del mio modem USRobotics), a parte l’enorme simpatia per il personaggio ed il ricordo d’infanzia, WonderBoy è libero di poter scegliere cosa fare, senza aver paura di ciò che pensano gli altri ma soprattutto con la consapevolezza di avere (forse) una grande qualità : mostrarsi così com’è ed esserne fiero.

Cito una frase tratta da un libro: “Chi può decidere che cosa è il peccato secondo il disegno di Dio?”. Spesso le persone si ergono a giudici senza che nessuno li abbia insigniti di questa carica.
Parole sante Catia…..parole sante